BODY & SOUL
APRILE 2011 - NEWSLETTER N. 3
Cari Amici,
in compagnia di un caldo sole primaverile, torniamo con la rubrica Salute e Natura e le sue notizie "green", per vivere più sereni ed ecologici e migliorare la qualità della nostra vita, dall'aria che respiriamo agli abiti che indossiamo.
Impariamo a pensare sano
Ogni nostra azione quotidiana può cambiare il futuro del pianeta e di conseguenza il nostro. Molti comportamenti, anche se apparentemente semplici, possono segnare, giorno dopo giorno, il cambiamento della coscienza comune, per imparare a riconoscere, utilizzare e rispettare l'ambiente e le sue risorse, insieme alle reali necessità dell'individuo e del suo benessere.
Alla riscoperta delle origini naturali e storiche
In questa era frenetica e consumistica emerge il bisogno di riconciliarsi con i ritmi della natura e del corpo e di riscoprire materie prime vegetali, che hanno numerosissime applicazioni in ogni aspetto della nostra vita. Ad esempio i tessuti. Riappropriarsi di questi elementi è fondamentale; significa ritrovare le origini di un artigianato italiano, che già in epoca medievale, dall’XI secolo, si distingueva per l’alta qualità dei suoi prodotti tessili, esportati in tutta Europa, da importanti centri, fra cui Genova, Firenze e Lucca. A quell'epoca, la produzione dei tessuti era legata alla coltivazione delle piante da cui si ricavavano fibre naturali: lino, canapa e cotone.

L'arte della tessitura del Medioevo in Italia
Il circolo virtuoso: dalla natura, agli abiti
In natura, esistono molte piante dalle quali è possibile ottenere filati altamente dermocompatibili, per realizzare capi di abbigliamento. Specie botaniche come il bamboo, l'ortica, la ginestra, piante del genere Corchorus da cui si fila la juta, oltre al cotone -la cui origine sembra risalire ad almeno 7000 anni fa nella zona dell'India- al lino -utilizzato dagli antichi Egizi- alla canapa -numerosi reperti archeologici sembrano confermare come in ogni epoca storica le diverse popolazioni del pianeta abbiano coltivato ed usato la canapa, addirittura dal XXVII secolo avanti Cristo.
A partire dalla fine del XIII secolo d. C., nelle Marche, la canapicoltura da fibra era una della coltivazioni più diffuse, insieme a quella del lino, dal XVII secolo.

Filatura della canapa
Il bamboo, non piace solo ai panda
Grande attenzione viene riservata, oggi, alla fibra ottenuta dal bamboo, una pianta molto resistente ed adattabile, in grado di vivere a temperature superiori ai 30° fino a -25°. Cresce in Asia, nelle zone subtropicali e tropicali, in Africa, Europa, nord America e America Latina, lungo la catena dell'Himalaya. Si stimano più di 75 qualità diverse e 1200 specie, molte delle quali hanno una crescita rapida (5 anni di maturazione). I fusti del bamboo, classificato come una “larga erba legnosa”, hanno altezze che variano, da pochi centimetri, sino ad arrivare a 40 metri, con un diametro di circa 30 centimetri, a seconda della specie.

Il panda è particolarmente ghiotto di bamboo
Una pianta ecosostenibile
Il Bamboo ha delle ottime qualità che interagiscono con l'ambiente; è un arbusto ecosostenibile che nutre il terreno dove cresce e lo rende compatto. Ecologicamente corretto, ha l'incredibile capacità di assorbire elevate quantità di biossido di carbonio, trasformandolo in ossigeno, fornendo un importante contributo per combattere l'effetto serra. Cresce spontaneo e molto resistente, propagandosi tramite la divulgazione sotterranea delle radici, senza bisogno di erbicidi, pesticidi o fertilizzanti ed è quindi biologicamente autoregolato.

Foresta di bamboo: i fusti raggiungono anche 40 m di altezza
Viene utilizzato in numerosi settori, dalle case, ai pavimenti in legno, agli arredi, a soprammobili e utensili, alla carta ed è molto apprezzato anche nel settore tessile, per la realizzazione di diversi tessuti. E' facile comprendere quanto il bamboo aiuti l'ambiente e l'uomo, eliminando il rischio di disboscamenti selvaggi e l'estinzione di numerose piante, spesso utilizzate inconsapevolmente.
Il bamboo, benessere sulla pelle
Il bamboo ha una caratteristica assolutamente unica, data dalla presenza di un agente antibatterico e antifungino chiamato “Bamboo Kun”, autoprodotto naturalmente dalla pianta, che si mantiene inalterato anche dopo la trasformazione in fibra tessile e dopo numerosi lavaggi. Il tessuto ottenuto, altamente ipoallergenico, blocca la proliferazione dei batteri, causa di cattivi odori e fastidi cutanei, rimanendo a lungo fresco e profumato, grazie alla presenza della pectina del miele, sostanza benefica per l'epidermide. I capi in fibra di bamboo, molto resistenti all'uso, proteggono dai raggi UV, riuscendo a schermare sino al 98% dalle radiazioni solari. Termoregolabili, favoriscono la traspirazione della pelle e hanno un potere assorbente superiore ad altre fibre naturali. Date queste caratteristiche è consigliato per la pelle sensibile e per i bambini.

Bamboo: dalla pianta al tessuto
Rispetto me stesso e rispetto l'ambiente
Proprio per l'incredibile potere assorbente, pari a cinque volte superiore alla normale spugna di cotone, il bamboo è particolarmente adatto alla realizzazione di tessuti in spugna, morbida e delicata a contatto con la pelle. I capi si lavano a basse temperature, consentendo quindi un notevole risparmio energetico. E' importante sottolineare la totale biodegradabilità dei tessuti realizzati con il bamboo, che grazie a speciali microrganismi ed alla luce del sole, vengono dissolti nell'ambiente, senza rilasciare residui inquinanti. Rispetto me stesso e rispetto l'ambiente.
E' possibile effettuare ordini telefonici, chiamando direttamente il numero 071.795 90 90 o scrivendo a info@shop-benessere.com
Spese di spedizione gratuite, per acquisti superiori a € 70,00.
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OLIO DOCCIA ALLA ROSA
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Con olio di oliva biologico
e olio essenziale di rosa canina
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Contenitore in ceramica
per trattamento Shirodhara
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